Prima volta in barca a vela

Navigare spinti solo dalla forza del vento, regolare le vele e rendersi conto che la barca si muove in pieno controllo, in armonia con il mare e con la natura è una delle sensazioni più belle che solo una barca a vela sa regalare. Per godersi appieno la navigazione a vela non occorre essere superdonne o superuomini: basta lasciarsi cullare dalle onde ed avere un minimo di idea su cosa accade a bordo e come comportarsi per rendere la crociera più piacevole. A differenza di una vacanza tradizionale, una crociera in barca a vela, per quanto breve, pone essenzialmente due novità: spazi in cabina non paragonabili a una camera d’hotel e l’obbligo di convivere con altre persone in questi spazi ristretti. L’equipaggio è composto da professionisti del mare che faranno di tutto, se mai ce ne fosse di bisogno, per aiutarvi nell’integrazione col gruppo e rendervi la vacanza il più piacevole possibile. Il loro compito oltre a quello di condurre l’imbarcazione è suggerire le soluzioni più opportune per coordinare le attività a bordo: collaborando insieme ci si sbriga prima, si crea l’affiatamento necessario ed alla fine ci si diverte di più.

Fondamentale rispettare la privacy altrui, ricordando che la nostra libertà finisce dove comincia quella del prossimo: nella propria cabina ed in barca tenere il massimo ordine poiché ogni cosa fuori posto o il disordine causano fastidio agli altri e a volte pericolo per la sicurezza a bordo. Non allarmarsi quindi se anche nel bel mezzo della notte vedrete una figura aggirarsi in coperta o nella dinette: il più delle volte è lo skipper che controlla se tutto va bene e veglia sul vostro sonno.

In navigazione: quando si naviga la prima volta a vela le sensazioni che si provano sono contrastanti. Si entra in un mondo completamente diverso da quello in cui viviamo tutti i giorni, il tempo sembra dilatarsi, il rumore meccanico che siamo abituati ad associare alla propulsione scompare eppure la barca si muove – eccome se si muove. Cavalca le onde e si inclina, a volte sbanda in maniera che un neofita trova allarmante – Le barche a vela sono concepite per navigare appoggiate su un fianco. Lo fanno per sfruttare tutta la loro lunghezza in modo da correre più veloci. La barca sotto ha una zavorra che serve a bilanciare la pressione del vento sulle vele ed ad aumentare il raddrizzamento. Semplicemente più la barca si inclina maggiore è la forza raddrizzante che la zavorra oppone.

Appurato il fatto che se si veleggia si sta inclinati dove sedersi? In alto o in basso?

Sopravento o sottovento? Il lato in alto è sicuramente il più panoramico. Quello in basso è il più divertente, si naviga vicino all’acqua! Se ci si deve muovere si cammina solo dalla parte sopravento/in alto e tenendo ben presente l’antica regola tramandataci dai navigatori dei tempi passati: una mano per te ed una per la barca ! Eventuali problemi legati al mal di mare invece hanno il loro tempio nel lato sottovento/in basso. Superati i timori iniziali scoprirete quanto sia rilassante navigare a vela e vi godrete una delle esperienze più suggestive che siano rimaste.

In caso di cattivo tempo o di condizioni proibitive lo skipper avveduto deve rimanere in porto o in baia protetta piuttosto che sottoporre la barca e tutto il proprio equipaggio ad una navigazione stressante. Nel caso si dovesse verificare questa eventualità non arrabbiatevi per la mancata veleggiata: fa parte del gioco, anche se ancora una volta sarà lo skipper a proporre, in alternativa, escursioni a terra per visitare siti archeologici o naturalistici di vario interesse, gare culinarie sulla spiaggia o altro che faccia trascorrere piacevolmente una giornata in porto od in rada.

Cosa portare in barca: l’abbigliamento migliore per affrontare una breve crociera in barca a vela è essenzialmente quello sportivo. Pantaloni comodi, magliette, una felpa e un giubbino impermeabile anche leggero costituiscono sicuramente la scelta migliore perché, non dimentichiamolo, anche in piena estate le sere al mare possono essere fresche e che l’umidità è sempre in agguato. Può essere utile anche un k-way per ripararsi dal vento e dall’umidità della notte. Indispensabili due cappelli: uno con frontino per ripararsi dal sole, l’altro per proteggersi da umidità o da vento. A bordo sono disponibili coperte e cuscini ma consigliamo comunque di portare federa e lenzuola o sacco a pelo: quest’ultimo può essere utile se deciderete di dormire una notte fuori sotto un tetto di stelle. Non dimenticate un telo da spiaggia e un asciugamano per l’igiene personale, sapone marino che inquina meno, una buona crema protettiva ad alto fattore di protezione e una crema dopo sole idratante. Per chi ha difficoltà a dormire con rumori di fondo o ha il sonno leggero suggeriamo i tappi per le orecchie.

Contrariamente a quanto si possa ritenere: in barca si indossano sempre le scarpe. Sono sicuramente necessarie in navigazione e in manovra. La coperta infatti può risultare scivolosa e le varie attrezzature presenti sembrano avere una particolare predilezione per i piedi scalzi. Onde evitare spiacevoli scivoloni o incontri ravvicinati con stopper e verricelli vari, quindi un buon paio di scarpe sportive è necessario: evitare assolutamente le calzature con le suole di gomma nera che hanno la pessima abitudine di lasciare delle striature molto difficili da eliminare sulla coperta della barca e ovviamente evitare anche scarpe con i tacchi alti.
E’ buona norma avere due paia di scarpe di cui uno da utilizzare esclusivamente sulla barca, benissimo anche scarpe tipo Superga. Occhiali scuri, possibilmente polarizzanti e con cimetta di sicurezza e costume completano la dotazione necessaria per una piacevole crociera.

Uso della toilette di bordo: le barche a vela sono dotate di un wc abbastanza simile nella forma a quello che tutti noi conosciamo ma molto diverso come funzionamento rispetto a quello di casa. A differenza di quest’ultimo infatti non utilizza uno sciacquone per il suo svuotamento ma una pompa manuale che pesca dall’esterno l’acqua, la spinge nel wc e la scarica sempre all’esterno dello scafo. Le tubazioni che compongono il sistema hanno, per ragioni di sicurezza, un diametro molto piccolo, per questo motivo non bisogna assolutamente gettare carta igienica, assorbenti o quant’altro nel wc, pena un poco piacevole quanto certo intasamento dello stesso.
Le prese a mare, valvole che permettono l’afflusso dell’acqua all’interno del sistema, devono normalmente essere sempre chiuse in navigazione per motivi di sicurezza: una valvola lasciata aperta infatti equivale ad una falla potenziale nella struttura della barca.
Sarà cura dello skipper illustrare all’equipaggio il funzionamento del wc ed autorizzarne l’utilizzo durante la navigazione. Non abbiate timore di chiedere, molto meglio una domanda in più che un bagno allagato o reso inutilizzabile.

Acqua, docce ed energia elettrica: per quanto grande una barca a vela trasporta una quantità limitata di acqua dolce. I serbatoi contengono qualche centinaio di litri di acqua dolce, una quantità che può sembrare elevata ma che se utilizzata con un’ottica domestica e non marina scompare in un tempo sorprendentemente breve: anche in poche ore! Nelle crociere brevi ciò non è affatto un problema, lo può diventare invece se la permanenza a bordo è più lunga: non tutti i porti dispongono infatti di colonnine per il rifornimento idrico e nei mesi estivi l’acqua in Mediterraneo è un bene assai raro ed a volte anche caro. Con un poco di attenzione il problema si risolve: chiudere sempre i rubinetti dei bagni e della cucina, evitare docce ‘hollywoodiane’ ed il gioco è fatto. Quando si naviga a vela l’energia a bordo viene fornita da una serie di grandi batterie a 12 volt che alimentano tutti i sistemi della barca. In porto invece, quando è possibile, l’impianto elettrico viene collegato alla normale presa da 220 volt. A bordo sono presenti delle prese per l’impianto a 220 volt uguali a quelle di casa per cui non è un problema ricaricare telefonini anche se per la ricarica dei telefonini conviene portare il cavetto da collegare alla presa dell’accendisigari.
Qualche parola per il mal di mare: ed eccoci infine alla bestia nera del navigante, il famigerato mal di mare. La naupatia è causata da uno squilibrio dell’orecchio interno, dove sono alloggiati gli organi demandati al controllo dell’equilibrio. I movimenti ondulatori della barca mettono in crisi questo organo che, per un sovraccarico sensoriale, invia al cervello dei segnali irregolari. E’ questo squilibrio che provoca la nausea.

Non preoccupatevi: nessuno è un buon marinaio se almeno una volta nella sua vita non ha restituito a padre Nettuno ciò che ha mangiato la sera prima, fa parte del gioco e nessuno a bordo vi prenderà mai in giro per averne sofferto. Sappiate che Cristoforo Colombo soffriva di mal di mare nei primi tre giorni di navigazione ed è dato storico che l’ammiraglio Nelson non potesse neppure alzarsi dalla sua cuccetta quando era a bordo di una nave sudi un mare in burrasca e Sir Francis Chichester, il celebre navigatore solitario, aveva unparticolare sedile basculante per cercare di sopportare anche lui questo disturbo.
I sintomi del mal di mare iniziano con una sensazione di malessere generale evolvono in una nausea molto forte fino ad arrivare ad una totale spossatezza. Che rimedio usare? La tradizione marinara ne è piena. C’è chi consiglia di mangiare un’acciuga salata, chi di bere del succo di limone, chi di fissare un punto fisso all’orizzonte. Per esperienza ci sentiamo di consigliare una serie di regole da seguire:
a) ogni mattina al risveglio, assumere una capsula contenente un grammo di vitamina C che costituisce il migliore rimedio finora conosciuto per ‘imbullonare’ lo stomaco;
b) evitare di abbuffarsi, evitare i cibi pesanti e i superalcolici specie di sera, e se possibile, a colazione, prima di un’uscita non bere nulla che abbia a che fare con il latte e fare una colazione con cibi salati. E’ buona abitudine in barca mangiare poco ma spesso, ma senza esagerare, salatini, acciughe, patatine, prodotti sottolio, salamini, formaggi e ciò che possa essere utile ad uno spuntino a metà mattinata o come aperitivo prima dello spaghetto al profumo di mare.
c) coprirsi bene: il freddo è una delle cause scatenanti della naupatia, se possibile dormire una notte in barca in modo da dare all’organismo il tempo di abituarsi allo strano mondo galleggiante su cui si trova.
Questo per quanto riguarda la prevenzione, e comunque in caso di malessere non esitate a comunicarlo allo skipper, alle primi avvisaglie cercate di concentrare la vostra attenzione su un compito che vi tenga occupati. Cercate di distogliere la vostra attenzione dall’imminente malessere. Se invece i sintomi si acutizzano, sdraiatevi al buio nella parte centrale della barca che è la più stabile.Chiudete gli occhi, respirate a fondo e cercate di dormire o masticare del pane secco o qualche biscotto; se sentite la necessità di rigettare, non trattenetevi, peggiorereste solo la situazione. Il più delle volte dopo avere liberato lo stomaco la situazione migliora in breve tempo.
In commercio esistono molti farmaci per curare le nausee da viaggio, quindi gomme da masticare, cerotti o braccialetti possono essere una soluzione: l’unico difetto che hanno è che devono essere assunti prima di iniziare la navigazione poiché una volta iniziato l’attacco di mal di mare sono assolutamente inefficaci. L’unica controindicazione è un po’ di sonnolenza.
Nessuno vi prenderà mai in giro per il vostro malore, tanto l’anima in barca l’abbiamo restituita a Nettuno tutti una volta o l’altra. In ogni caso non vergognatevi del vostro malessere perché sappiate che il vero marinaio maledice il mare prima di amarlo.

Letti: i letti nelle varie imbarcazioni possono essere: cuccette singole; letti matrimoniali in cabina doppia; letti a castello in cabina doppia; letto doppio con lettino in cabina da 3. La disposizione viene assegnata in ordine cronologico e di necessità e non può essere motivo di contestazione (si possono comunque richiedere cabine ad so singolo).

 Oggetti personali: non lasciate incustodito nulla! Qualsiasi oggetto in particolare prezioso NON deve essere lasciato incustodito in barca e nemmeno lasciato in cabina. Alma SrL non ha nessuna responsabilità e non c’è nessuna possibilità da parte nostra o dell’assicurazione di rimborsi, quindi ATTENZIONE!

Documenti personali: tutte le persone presenti a bordo dell’unità all’inizio della locazione devono essere provviste di un documento d’identità valido.

Minori: i minori a bordo sono completamente a carico e sotto la responsabilità dei genitori o accompagnatori sia per quanto riguarda la sicurezza sia per la loro condotta. Questi sono inoltre obbligati a sorvegliare e vigilare.

Animali: è vietato a qualsiasi persona imbarcata tenere alcun animale a bordo.

Salute: è obbligo segnalare sia al momento della prenotazione sia all’imbarco, eventuali limiti personali dovuti a stato di salute, disabilità o altro, che possano in qualche modo rendere difficoltoso il godimento della vacanza per se stessi o per altre persone. Il comandante può rifiutarsi di accettare a bordo le persone non ritenute idonee alla navigazione. In caso di omessa segnalazione, non verrà presa in considerazione alcuna richiesta di rimborso a seguito di mancata accettazione a bordo da parte del comandante dell’imbarcazione.

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