Cous cous fest

Sicilia 15-24 Settembre.
La cittadina di San Vito Lo Capo ospita anche quest’anno la ventesima edizione del Cous Cous Festival, appuntamento all’insegna della cultura e dell’enogastronomia Mediterranea. Il Protagonista assoluto di tutte le ricette proposte è il Cous Cous, piatto di origine araba di cui si hanno le prime notizie già nel X sec. a.C. e che è presente nella cucina di tantissimi popoli, reinventato ed adattato secondo i prodotti alimentari delle varia tradizioni culinarie.
La manifestazione è un’occasione di festa, fatta di sapori, sfide gastronomiche tra grandi chef, momenti di approfondimento e spettacoli che vedono alternarsi sul palco del Cous Cous Fest numerosi artisti di fama internazionale. Niente di meglio che fare il giro del mondo assaggiando le infinite varianti di cous cous presenti negli stand dedicati alle diverse nazioni ed allietarsi, tra un assaggio e l’altro, con i concerti e gli spettacoli di cabaret.

 

 

 

 

 

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Difficoltà: Facile
Durata: 7 giorni e 6 notti, da lunedì mattina a domenica mezzogiorno.
Imbarco/Sbarco: Trapani
Imbarcazione: catamarano di 14 mt. 4 cabine doppie, 2 cuccette singole, 4 bagni a bordo.
Partecipanti: barca da 10 persone.
Accompagnatore: a bordo skipper e hostess/steward. Lo skipper è il comandante dell’imbarcazione e conosce bene lo specchio di mare, le baie i porti ed è il responsabile della conduzione della barca: per motivi di sicurezza, le sue decisioni relative alla navigazione sono insindacabili. L’hostess/steward cura, con l’aiuto di tutti, le attività di cucina e la pulizia degli spazi comuni.

Quota individuale: € 500 da versare prima della partenza. Spese di equipaggio in loco € 150 a testa.

Cosa comprende: sistemazione in cabine doppie, programma di navigazione, tender, pulizia finale, assicurazione sanitaria e bagaglio.
Cosa non comprende: viaggio fino al luogo d’imbarco e quanto non indicato alla voce “Comprende”.

Programma:

Lunedì: imbarco in mattinata, briefing e sistemazione nelle cabine, poi tutti a far cambusa magari fermandoci per una granita in Piazza Garibaldi. Partenza per Levanzo, dove potremo rinfrescarci con un bel bagno ristoratore in una delle calette rocciose che caratterizzano le sue coste. La sera dopo cena possiamo lasciarci cullare dalle onde tra chiacchiere e risate in compagnia o scendere in paese con il tender.

Martedì: prepariamo la colazione mentre veleggiamo tranquillamente verso Marettimo, fermandoci per una passeggiata fino alla Grotta del Genovese, dove sono conservati graffiti e disegni risalenti al Paleolitico, quando le Egadi erano ancora un tutt’uno con la Sicilia. Dopo pranzo arriviamo a destinazione: Marettimo, un’isola selvaggia dove i paesaggi montuosi si fondono alle acque dalle intense sfumature di blu. Dal punto di vista naturalistico è sicuramente l’isola più interessante delle Egadi, considerata la ricca vegetazione a macchia mediterranea. Ma anche la cucina non delude: la sera che ne dite di una degustazione dei prodotti del tonno?

Mercoledì: con il favore del dio dei venti, mettiamo la prua della nostra barca in direzione di San Vito Lo Capo, la cittadina dove ogni anno si tiene la rassegna internazionale del cous cous festival, piatto della pace e simbolo d’integrazione tra i popoli. Veleggiamo fino alla baia di Cornino, antico borgo marinaro di Custonaci. Il mare cristallino e le suggestive spiaggette fanno da scenario all’incantevole paesaggio ai piedi del Monte Cofano. Per gli amanti del trekking soft, un comodo sentiero permette di effettuare il periplo della costa, per i più audaci si propone la salita in vetta. Da qui si può godere di un panorama mozzafiato che spazia a 360°. Davvero un’esperienza unica! Serata in qualche ristorantino o locale del posto e pernottamento in rada ad ammirare le stelle cullati dal mare.

Giovedì: dopo una ricca colazione ci dedichiamo ad una tranquilla veleggiata fino a San Vito Lo Capo e ci concediamo un bagno rilassante nelle acque trasparenti. Nel pomeriggio abbandoniamo temporaneamente la nostra barca per tuffarci nel piccolo centro ed assaggiare i piatti tipici o facciamo incursione in terra siciliana per ammirare Erice, sulla sommità del Monte San Giuliano in splendida posizione panoramica. Qui c’è tutto il fascino di un antico borgo medievale, animato da botteghe di artigianato tipico: le ceramiche finemente decorate, i tappeti variopinti tessuti a mano, i tradizionali dolci a base di mandorla e frutta candita. Notte in porto o in rada a seconda del meteo.

Venerdì: oggi la prua punta in direzione di Marsala, punto da cui Garibaldi partì per l’unificazione d’Italia e non di meno patria del famoso vino doc, per una cenetta a base di specialità del luogo, una passeggiata nel caratteristico centro storico e tappa in uno dei tanti localini per chi vuol tirar tardi.

Sabato:  ci soffermiamo ancora un attimo a Marsala per la visita alle storiche Cantine Florio oppure se preferiamo ad una delle aree archeologiche della zona: Mothia, Selinunte o il Satiro di Mazara.
Riprendiamo la veleggiata fino a Cala Rossa, simbolo dell’isola e famosa per il colore delle sue acque turchesi e per le cave di tufo a ridosso della scogliera. Il mare è la via preferenziale per raggiungere questo angolo di paradiso perché permette di evitare il ripido sentiero attraverso la parete rocciosa che delimita la spiaggia, percorso obbligato per chi vuole raggiungerla a piedi. Serata sotto le stelle nella incantata baia di Preveto.

Domenica: veglia presto, navigazione con rientro a Trapani e, a malincuore, sbarco entro mezzogiorno.