Spalato alla scoperta della Dalmazia in maxi yacht a vela

L’arcipelago della Dalmazia costituisce un’area marina che sembra disegnata su misura per chi vuol vivere l’emozione di una vacanza a vela: più di 2000 km di costa, oltre 1000 isole da visitare, un mare sempre limpidissimo e tante attività da praticare. Sarà un peregrinare tra baie semideserte che profumano di pino e lavanda e spiagge di ciottoli accarezzate dall’acqua turchese, tra i bei vicoli in pietra d’Istria delle località di mare di Brac e Solta e una frizzante vita notturna. Toccheremo il cuore pulsante di questo arcipelago, l’isola di Hvar con le famose Bol, Supetar, Milna per poi abbandonarci all’assoluto relax di Vis, l’isola selvaggia e meta preferita del turismo croato.

Facebook Twitter Email

Difficoltà: Facile
Durata: 7 giorni e 6 notti, da domenica mattina a sabato mezzogiorno.
Imbarco/Sbarco: Trogir.
Imbarcazione: maxi yacht a vela di 15 mt. 4 cabine doppie con bagno privato.
Partecipanti: barca da 8 persone.
Accompagnatore: a bordo skipper/cuoco. Lo skipper non è un vero cuoco, ma un professionista del mare che coordina la vita sopra coperta, le attività di cucina e cura la pulizia degli spazi comuni.

Quota individuale: euro 400 per periodo 24/5-27/6 e 30/8-26/9; euro 500 per periodo 28/6-25/7; euro 600 per periodo 26/7-29/8. Inoltre per le spese di equipaggio si versano in loco al momento dell’imbarco € 250 a testa.

Cosa comprende: sistemazione in cabine doppie, programma di navigazione, tender, pulizia finale, assicurazione sanitaria e bagaglio.
Cosa non comprende: viaggio fino al luogo d’imbarco, spese di equipaggio, cambusa, carburante, eventuali marine e quanto non indicato alla voce “Comprende”.

Programma:

Domenica: imbarco in mattinata e sistemazione nelle cabine. Facciamo cambusa nei negozi di prodotti locali e poi partiamo alla volta di Brac, attraversando il canale che la divide da Solta, e scegliamo una bella baia per inaugurare la stagione dei tuffi allietati dai profumi della vegetazione mediterranea.

Lunedì: su di vela, facciamo rotta su Hvar, l’isola più famosa e frequentata su questo specchio di mare. Gettiamo l’ancora e indossiamo la maschera da snorkeling: ci attende un mare cristallino e un fondale ricco tutto da scoprire. Raggiungiamo l’antica città di Starigrad e scendiamo a terra per assaporare la sua atmosfera rilassata tra le vecchie case in pietra perfettamente ristrutturate. Cena in uno dei tanti ristorantini oppure comodamente a bordo, sotto un cielo stellato.

Martedì: la lavanda si mescola al profumo del caffè che allieterà il nostro risveglio. Siamo pronti per una visita alle Pakleni, 20 meravigliose isole disabitate famose per le loro piccole spiagge di ghiaia e di sabbia su cui ci rilasseremo in infiniti bagni di sole. Per la sera potremmo far festa tra i locali della cittadina di Hvar, conosciuta come la città che non dorme mai.

Mercoledì: ancora più a sud fino a raggiungere Vis, la più meridionale delle isole dalmate. Un connubio di natura e storia, tra i resti delle terme romane, ville rinascimentali, necropoli greche e una verdissima vegetazione. Perché non noleggiare una bicicletta e scoprire le bellezze del luogo pedalando in tutta tranquillità?

Giovedì: stamattina abbiamo tutto il tempo per mettere in pratica le abilità veliche acquisite durante la settimana. Ci facciamo trasportare dal vento verso est, costeggiando le coste frastagliate della costa croata fino a raggiungere Drvenic. Notte in rada, cullati dalle onde e dal rumore del mare.

Venerdì: abbiamo ancora tempo per fare rotta su Solta, dove la vegetazione mediterranea è ricchissima di erbe curative e distese di ulivi e vigneti: un’oasi di pace perfetta per ricaricare le energie tra bagni di sole e di mare. Ormeggiamo nei pressi della baia di Necujan, dove festeggiare l’ultima notte di vacanza con una cena in pozzetto e un bagno in notturna!

Sabato: prua su Spalato per lo sbarco in mattinata. Questa vacanza rimarrà per sempre nei nostri cuori.

L’itinerario è da considerarsi di massima: un’idea di quello che avverrà a bordo e durante le escursioni a terra. Lo skipper avrà il dovere di prendere decisioni in merito alla navigazione e alla vita di bordo; questo per motivi di sicurezza, necessità e previsioni meteo.